UNICEF: COME RENDERE VISIBILE L’INVISIBILE

Il rapporto UNICEF sull’identificazione delle minori straniere non accompagnate in Bulgaria, Grecia, Italia e Serbia”, sulla violenza nei confronti delle ragazze e giovani donne migranti non accompagnate.

La migrazione è un fenomeno con una forte connotazione di genere, con ruoli, relazioni e disparità che influenzano chi migra, i motivi che spinge le persone a migrare, le modalità di spostamento e il luogo di destinazione finale. Le caratteristiche di genere danno forma ai rischi e ai pericoli che bambine, bambini, ragazzi, ragazze, donne e uomini, vivono durante il loro viaggio e all’arrivo, le modalità con cui vi fanno fronte e i meccanismi in atto per la loro protezione.

 Ad aprile 2019, il Report del Relatore Speciale sui diritti umani dei migranti ha messo in evidenza che “un numero sempre maggiore di donne si sta muovendo in maniera indipendente, il che sta portando verso ciò che viene definita la femminilizzazione dei processi migratori”.

Vi è stato altresì un aumento nel numero di bambine e ragazze non accompagnate che si spostano, separate dalle loro famiglie, che spesso viaggiano attraverso rotte migratorie che sono notoriamente pericolose. Le bambine e le ragazze possono decidere di spostarsi alla ricerca di nuove opportunità lavorative e educative, oppure al fine di raggiungere le loro famiglie o i loro compagni.

Molte di loro stanno scappando da violenze nei loro paesi di origine, inclusi matrimoni precoci, oppure sono vittime di tratta, elemento che accresce la loro vulnerabilità a violenza e sfruttamento. Tutte loro affrontano particolari rischi connessi alla violenza di genere prima, durante e dopo la migrazione.

Lasciare il paese di origine molte volte si rivela non essere la via di fuga che avevano sperato, dal momento che continuano ad essere esposte a rischi nei paesi di transito e di destinazione.

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