UE: DAL 15 GIUGNO RIAPRONO I CONFINI INTERNI

I confini interni alla UE cominceranno a riaprire dal 15 giugno. La revoca delle frontiere esterne sarà invece graduale a partire dalla fine del mese.

L’Italia ha già riaperto i confini nazionali dal 3 giugno e a partire dal 15 molti altri Stati membri UE seguiranno, allentando di fatto limitazioni e controlli.   Lo schema delle riaperture è tuttora articolato e per il pieno ripristino della libera circolazione dentro lo spazio Schengen si dovrà attendere la fine di giugno.

Le frontiere esterne, invece, dovrebbero riaprire dal primo luglio.

La Commissione europea ha raccomandato a tutti gli Stati che aderiscono all’area Schengen di riaprire i confini interni entro lunedì 15 giugno. Molti hanno già annunciato l’intenzione di farlo, altri lo faranno entro la fine del mese di giugno.

La commissaria europea agli Affari interni Ylva Johansson ha presentato ieri le nuove raccomandazioni dell’Esecutivo comunitario per affrontare a livello europeo l’allentamento delle restrizioni ai viaggi imposte per contenere la diffusione dei contagi.

La cosa più importante, ha sottolineato la commissaria Johansson, è che i confini interni allo spazio Schengen siano tutti riaperti prima di iniziare ad allentare anche i controlli alle frontiere esterne e le restrizioni ai viaggi.

Nel caso dei confini esterni la riapertura inizierà dal primo luglio ma sarà graduale, valutando Paese per Paese, l’evoluzione delle condizioni sanitarie. La riapertura dovrà basarsi su criteri chiari ed essere soggetta a monitoraggio costante.

Lunedì 15 giugno scadrà la raccomandazione della Commissione europea sulle restrizioni ai viaggi che riguardano i paesi terzi che gli Stati membri hanno chiesto di prolungare per ulteriori due settimane, fino al 30 giugno, prima di cominciare l’allentamento dei controlli anche sui confini esterni.

La Commissione ha individuato una serie di criteri per l’allentamento delle restrizioni anche nei confronti dei paesi terzi: la situazione epidemiologica e la risposta alla pandemia; la capacità di applicare misure di contenimento durante i viaggi; e infine le valutazioni che riguardano la reciprocità, ovvero i Paesi terzi a cui l’UE riaprirà le frontiere esterne dovranno fare lo stesso nei confronti di Bruxelles.

Di concerto con gli Stati membri, l’Esecutivo inizierà a lavorare a una lista di Paesi extra-UE a cui riaprire i confini, suscettibile a modifica nel corso del tempo. La Commissione ha già inserito i sei paesi dei Balcani occidentali (Albania, Kosovo, Bosnia Erzegovina, Montenegro e Serbia) tra i Paesi a cui riaprire nell’immediato, dal primo luglio.  

Quelle pubblicate dalla Commissione europea sono solo raccomandazioni, non strettamente vincolanti. L’Unione europea non ha competenza nella gestione delle frontiere, interne o esterne, che rimangono competenza esclusiva degli Stati membri.  

Le riaperture, paese per paese (al 12 maggio)

AUSTRIA – A partire dal 16 giugno il confine con l’Italia sarà riaperto, con “un invito alla cautela” per quanto riguarda la regione Lombardia. Lo ha comunicato il ministro degli Esteri Alexander Schallenberg.

BELGIO – Dal 15 giugno riapriranno i confini per coloro che viaggiano all’interno della zona Schengen. Come per la Germania, l’ingresso nei Paesi vicini dipenderà dalle decisioni dei singoli cittadini.

CROAZIA – I confini sono aperti e il Governo non ha previsto forme di quarantena o isolamento. L’Italia non è tra i dieci paesi indicati da Zagabria che possono entrare liberamente nel Paese senza limitazioni, ma il turismo viene menzionato tra le “comprovate ragioni economiche” che sono imposte come condizioni per entrare. 

DANIMARCA – A partire dal 15 giugno potranno entrare in Danimarca solo i turisti provenienti da Germania, Norvegia e Islanda. 

FRANCIA – Le frontiere francesi sono formalmente sempre rimaste aperte, se pure con una serie di controlli ai confini “coordinati con i nostri partner”, che dovrebbero essere allentati a partire dal 15 giugno. Il governo francese ha mobilitato risorse per 18 miliardi di euro per sostenere il settore turismo in difficoltà a causa della pandemia.

GERMANIA  Dal 16 giugno prevista la riapertura dei confini nazionali per tutti i paesi membri UE, Regno Unito, e gli altri quattro paesi dell’area Schengen (Svizzera, Norvegia, Liechtenstein, Islanda). Non sono previsti controlli o obbligo di quarantena, tranne che per chi proviene dalla Spagna, per i quali ci saranno controlli fino al 21 giugno per una questione di reciprocità.

GRECIA – Il governo greco ha deciso che a partire da lunedì 15 giugno riaprirà i confini nazionali anche agli italiani. L’allentamento delle restrizioni avverrà “in maniera graduale” fino alla fine del mese. Al termine di un vertice con l’omologo greco Nikos Dendias, Luigi Di Maio ha assicurato che entro la fine del mese il governo greco eliminerà qualsiasi obbligo di quarantena per gli italiani.

NORVEGIA – Per il momento riaprirà dal 15 giugno i propri confini alla Danimarca e alla Finlandia, ma non alla Svezia a causa di un tasso di contagio più alto rispetto agli altri paesi scandinavi.

PAESI BASSI – Non esistono particolari restrizioni ai paesi dell’area Schengen per l’ingresso nel paese.

POLONIA – Rimane obbligatorio l’autoisolamento una volta entrati nel paese. A partire dal 13 giugno si allentano le misure restrittive ai confini.

PORTOGALLO – Il governo ha annunciato l’intenzione di mantenere i confini chiusi fino al 30 giugno.

REGNO UNITO –  A partire dall’8 giugno è stata reintrodotta la quarantena obbligatoria di due settimane per tutti i viaggiatori che entrano nel Regno Unito. I viaggi all’estero continuano a rimanere ‘sconsigliati’ da parte del governo.

REPUBBLICA CECA – Al momento il governo ceco ha aperto i confini con la Germania, l’Austria e la Slovacchia, prevedendo un piano di riapertura totale a partire dal 15 giugno.

SLOVENIA – Riaperti i confini con l’Ungheria, ma rimangono ancora le restrizioni per molti altri paesi, come l’Italia. Il ministro Di Maio è riuscito a ottenere dalla Slovenia di “lavorare” a una possibile riapertura anche per la Penisola a partire dal 15 giugno, ma una decisione ufficiale ancora non è stata presa.

SPAGNA – Il primo ministro Pedro Sanchez aveva inizialmente previsto una riapertura dei confini interni a partire dal primo luglio, per poi decidere di anticipare al 22 giugno la riapertura delle frontiere senza limitazioni con Francia e Portogallo.

SVIZZERA – Il governo ha annunciato la riapertura dei confini a partire dal 15 giugno a tutti i paesi europei, Italia compresa.

(Scheda da https://www.eunews.it)