TEST HIV PER I MINORI: DALLE PAROLE SI PASSI AI FATTI

DIRITTI – SALUTE. Esprimo soddisfazione per le parole della Ministra della Salute, Giulia Grillo, che ha annunciato il consenso del Garante per l’adolescenza all’introduzione di modifiche normative volte a permettere il test HIV ai minori senza autorizzazione dei genitori, sottolineando che lo strumento è già pronto e che si è in attesa di inserirlo nel primo veicolo normativo utile.

Sulla questione, lo scorso mese di ottobre, ho presentato un’interrogazione per chiedere che venissero approvate urgentemente tali modifiche normative, anche in considerazione delle preoccupazioni di esperti e dell’Istituto superiore di sanità circa la situazione degli adolescenti italiani che non ricorrono al test dell’HIV in modo tempestivo proprio a causa delle restrizioni di legge relative ai limiti di età. La richiesta di modifica normativa, adottata con successo in numerosi paesi europei, è stata peraltro raccomandata dal «Piano nazionale di interventi contro HIV e AIDS» (Pnaids/Hiv), di cui l’Italia si è dotata già da tempo, e dalla Rete europea dei Garanti per l’infanzia e l’adolescenza (ENOC), di cui anche il nostro Paese fa parte.
Rimuovere le barriere che ostacolano l’accesso al test dei minori e, nel contempo, mettere in campo tutti gli strumenti necessari per promuovere un’adeguata informazione su Hiv, Aids e malattie sessualmente trasmissibili significa proteggere la salute dei nostri giovani e consentire, quando necessario, l’accesso tempestivo alle cure. Mi auguro che all’annuncio del Ministro seguano ora fatti concreti.