PORTALI DELL’UNITÀ DI CRISI: MOZIONE PER PROMUOVERNE LA CONOSCENZA

Il 5 febbraio scorso ho espresso il voto favorevole del Partito Democratico all’approvazione della mozione che raccomanda al Governo di promuovere e potenziare le misure volte ad ampliare la conoscenza e l’utilizzo da parte dei cittadini italiani dei siti e delle applicazioni gestiti dall’unità di crisi della Farnesina.

A seguito dell’intensificarsi dei flussi di connazionali che viaggiano nel mondo, infatti, si è rafforzata la necessità di stimolare un approccio al viaggio consapevole e informato, di promuovere cioè tra i connazionali un’attenzione e una consapevolezza maggiori verso gli strumenti offerti dall’amministrazione per garantire la loro sicurezza e la loro tutela. Informare e prevenire, dunque, questi sono anche i due concetti fondamentali contenuti nella mozione.

Oggi, ci troviamo a discutere di essa che, come dicevamo, ha al centro la sicurezza degli italiani all’estero e gli strumenti per garantirla, proprio mentre il mondo è scosso da una nuova emergenza sanitaria globale, rappresentata dalla diffusione del Coronavirus. Stiamo, dunque, toccando con mano quanto sia importante diffondere capillarmente e in tempo reale informazioni puntuali su una situazione di crisi, per favorire scelte di viaggio responsabili e per poter stabilire rapidamente un contatto con chi si trova in un’area di rischio.

Permettetemi di cogliere questa occasione per felicitarmi per il rientro dei 56 connazionali che si trovavano a Wuhan e per i risultati raggiunti dalle tre ricercatrici dello Spallanzani.

Negli anni abbiamo potuto verificare quanto la prevenzione per la sicurezza sia sempre stata al centro dell’attenzione della Farnesina, in particolare della sua unità di crisi, che ha dimostrato sensibilità e capacità particolari nell’assistere in ogni forma possibile gli italiani che si trovino all’estero in situazioni di necessità. L’unità di crisi della Farnesina da oltre trent’anni assiste e tutela turisti, residenti, imprese e organizzazioni all’estero in situazioni di emergenza; con il suo personale altamente qualificato funge da coordinamento con tutte le amministrazioni statali per la gestione delle crisi, con una forte capacità analitica e gestionale, operando in costante collegamento con gli altri organi dello Stato, nonché con le omologhe strutture di altri Paesi , e agisce coordinando l’intera rete delle ambasciate e dei consolati italiani sulla base di protocolli operativi e piani preventivamente definiti.

Per fare fronte alla tutela e all’assistenza dei connazionali nelle situazioni di grave emergenza in conseguenza di attentati terroristici, calamità naturali, gravi tensioni sociopolitiche e pandemie, gli strumenti di cui si è dotata sono importanti e all’avanguardia. Dal 2012 al 2018 l’unità di crisi ha compiuto 313 interventi maggiori e 2.865 interventi minori; complessivamente, quindi, in media, più di un intervento al giorno. La maggior parte delle azioni riguardano italiani in difficoltà per tensioni sociopolitiche, per disastri e calamità naturali, per sequestri, liberazioni ed emergenze sanitarie. Si tratta spesso, dunque, di eventi drammatici, ma anche situazioni risolte positivamente con il ritorno a casa di connazionali rapiti.

È stato qui già ricordato che nel 2019 l’unità di crisi ha attivato un’gratuita per e , chiamata “Unità di crisi”, che integra i servizi dei due portali storici e , che hanno esteso i servizi anche per singole categorie di viaggio: turismo, lavoro, operatori umanitari e di cooperazione, , sport, scuola, università e ricerca. L’ si avvale di avanzate risorse di mappatura globale e offre agli utenti in viaggio all’estero la possibilità di geolocalizzarsi per ricevere notifiche durante i transiti nelle aree più a rischio, aggiornamenti in tempo reale su situazioni di pericolo e per confermare la propria incolumità a seguito di eventi critici ovunque nel mondo, anche nelle zone più remote. Si tratta, in sostanza, di uno strumento dinamico e interattivo, che ha posto l’accento sul sistema , una novità di questa che permette all’utente di confermare la propria incolumità in caso di situazioni di emergenza e di crisi.

Sono oltre 100 mila i contatti gestiti ogni anno, 220 i Paesi costantemente monitorati e 13 milioni le visualizzazioni annuali del sito dell’unità di crisi. A fronte degli sforzi dell’amministrazione per garantire sempre di più un servizio efficiente, la mozione impegna il Governo a promuovere campagne istituzionali di sensibilizzazione sui principali organi di stampa e televisivi, i canali e del Governo e di tutte le istituzioni di riferimento, nelle scuole superiori e università, e in tutte le sedi diplomatiche italiane. Inoltre chiede al Governo di verificare l’ampliamento di un’apposita sezione dell’ nella quale i connazionali possono indicare gli estremi delle polizze assicurative stipulate in previsione del viaggio, essendo quella dell’assistenza sanitaria una delle maggiori criticità per i connazionali in viaggio. L’efficacia dell’azione della nostra amministrazione nel sostenere gli italiani all’estero in caso di necessità, tuttavia, non dipende soltanto dagli strumenti utilizzati, ma dal fatto che gli strumenti a disposizione siano conosciuti e utilizzati dai cittadini.

In conclusione mi permetterò di segnalare una questione che riguarda le nuove mobilità: esse rimettono in discussione un quadro di diritti di varia natura, alcuni dei quali dovrebbero essere tutelati in forme più specifiche e dirette, altri ridefiniti in diversi contesti sociali e normativi. Per questa ragione, auspico da parte del Governo un impegno volto a mettere finalmente a punto, anche sulla base delle esperienze straordinarie maturate dall’unità di crisi, un portale dedicato agli italiani all’estero nel quale risultino specifiche e dettagliate notizie ed elementi di orientamento riguardo alle opportunità di insediamento, di lavoro ed integrazione in possibili destinazioni .