PENSIONI INPS PAGATE ALL’ESTERO: CHIARIMENTI SUL RIMBORSO DELLA TASSAZIONE

DIRITTI – Il pensionato  residente all’estero ha diritto alla detassazione da parte dell’Italia della sua pensione Inps, se ovviamente lo prevede la convenzione contro le doppie imposizione fiscale,  ma nel caso in cui l’Inps dovesse comunque tassare alla fonte tale pensione, il pensionato può richiedere all’Agenzia delle Entrate il rimborso delle tasse pagate in Italia.

Lo ha ribadito nei giorni scorsi l’Agenzia delle Entrate con l’interpello n. 246/2019. Ma cosa stabiliscono le norme in vigore su questa materia?

La vigente normativa nazionale stabilisce che le pensioni Inps corrisposte a persone non residenti nello Stato italiano sono imponibili in Italia e che gli enti pensionistici eroganti (Inps) sono tenuti, in qualità di sostituti di imposta, ad operare le ritenute con le modalità previste dalla legge. Ma questa regola cambia in presenza di una convenzione contro le doppie imposizioni fiscali: infatti la quasi totalità di questo tipo di accordi stabilisce che le pensioni Inps debbano essere tassate nel e dal  Paese di residenza. 

Quindi l’Inps come  sostituto di imposta può, sotto la propria responsabilità, applicare direttamente l’esenzione o le minori aliquote convenzionali, previa presentazione, da parte dei beneficiari della pensione, della documentazione idonea a giustificare l’esonero (in particolare la certificazione della residenza fiscale all’estero). Tuttavia – ricorda l’Agenzia Delle Entrate – tale prassi amministrativa, avendo carattere facoltativo, non comporta un obbligo di adeguamento per il sostituto di imposta (l’Inps), il quale, in caso di incertezza sulla sussistenza dei requisiti previsti dalle rispettive convenzioni per evitare le doppie imposizioni o di omessa domanda di esenzione da parte degli interessati, è tenuto ad assoggettare a tassazione i trattamenti pensionistici da esso corrisposti ai residenti all’estero.  

Cosa deve quindi fare il pensionato se l’Inps non lo esenta dall’imposta ed effettua una ritenuta fiscale?  Premesso che gli interessati residenti all’estero devono fare specifica domanda di esenzione all’Inps dal momento della concessione della pensione, l’Agenzia delle Entrate nella risposta all’interpello n. 246/2019 ha ribadito che l’imposta italiana trattenuta dall’Inps all’atto del pagamento della pensione può essere richiesta a rimborso presentando una specifica richiesta (suggeriamo con l’ausilio dei patronati) al Centro Operativo dell’Agenzia delle Entrate di Pescara – entro il termine di decadenza di quarantotto mesi dalla data del versamento dell’imposta – secondo le modalità stabilite dalla legge (in particolare dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 10 luglio 2013).