MIGRANTI: APPELLO PER PORTI APERTI

Oggi ho sottoscritto l’appello di parlamentari e consiglieri regionali rivolto al governo italiano affinché venga revocato il decreto sui porti italiani chiusi, decreto sbagliato e incomprensibile.

Il decreto emanato dai ministri dei trasporti, degli esteri, dell’interno e della salute che di fatto sospende la classificazione di Place of Safety (luogo sicuro) per i porti italiani, per i casi di soccorso effettuati da unità  navali battenti bandiera straniera al di fuori dell’area Sar italiana, è sbagliato e incomprensibile.

“I porti non si chiudono mai – è il testo dell’appello – perché a nessuno e in nessun caso può essere negato il soccorso e la protezione dai rischi della navigazione.

Siamo perfettamente consapevoli che, nell’emergenza sanitaria drammatica che la pandemia impone al nostro Paese e al mondo intero, la tutela della salute ha una assoluta priorità. Per questo, fuori da ogni approccio ideologico, pensiamo che sia necessario individuare ogni utile strumento a definire protocolli in grado di assicurare la sicurezza e la salute pubblica.

Questo vale per i naufraghi salvati nelle operazioni di ricerca e soccorso (qualunque sia la bandiera della nave che li opera e la nazionalità delle persone soccorse), e, nello steso modo per le comunità costiere potenzialmente esposte a rischi di contagio.

Per questo pensiamo che di fronte ad una situazione che, pur non registrando flussi particolarmente intensi non esclude la necessità di impedire che le persone perdano la vita nel Mediterraneo centrale, sia necessario e possibile mettere in atto un protocollo di sicurezza che garantisca la tutela della salute e l’efficacia della battaglia contro il virus, senza pregiudicare la nostra civiltà giuridica e la sicurezza di tutti.

Chiediamo quindi al governo di revocare questo decreto e predisporre invece protocolli sanitari adeguati che, ove non sia possibile garantire a terra luoghi sicuri nei quali far svolgere la necessaria quarantena a chi sbarca, questa sia comunque applicata e garantita attraverso l’utilizzo di assetti navali adeguati ed in condizione di sicurezza.

9 aprile 2020 – Ad oggi hanno sottoscritto l’appello:

Enza Bruno Bossio, dep.

Pietro Bartolo, europ.

Laura Boldrini, dep.

Alessandro Capriccioli, cons.reg

Vittoria Casa, dep

Jessica Costanzo, dep

Gregorio De Falco, sen.

Loredana De Petris, sen

Claudio Fava, cons. reg

Elena Fattori, sen.

Lorenzo Fioramonti, dep

Nicola Fratoianni, dep.

Alessandro Fusacchia, dep.

Marco Grimaldi, cons. reg

Francesco Laforgia, sen.

Paolo Lattanzio, dep

Pierfrancesco Majorino, europ.

Riccardo Magi, dep

Gennaro Migliore, dep

Rossella Muroni, dep

Paola Nugnes, sen

Matteo Orfini, dep

Leoluca Orlando, Sindaco

Erasmo Palazzotto, dep

Gianni Pastorino, cons. reg

Luca Pastorino, dep

Giuditta Pini, dep

Fausto Raciti, dep

Luca Rizzo Nervo, dep

Sandro Ruotolo, sen

Doriana Sarli, dep

Angela Schirò, dep

Elly Schlein, cons. reg

Massimiliano Smeriglio, europ

Massimo Ungaro, dep

Michele Usuelli, cons. reg

Massimo Zedda, cons. reg