I SERVIZI RICHIEDONO TRASPARENZA E CONDIVISIONE

“Ho appreso dai canali di comunicazione dell’interessante iniziativa di presentazione presso la nostra Ambasciata di Madrid del “Viaggio tra gli italiani all’estero”, pubblicato da Il Mulino, e dell’inaugurazione dell’agenzia consolare a Tenerife, svoltesi alla presenza del Sottosegretario Merlo e del Direttore generale Vignali.

Per compito istituzionale e per la conoscenza che ho della realtà spagnola, dove ho compiuto il mio periodo Erasmus e mi sono specializzata sul piano didattico, confesso che mi sarebbe piaciuto essere presente, per ascoltare ed eventualmente dialogare. Al di là dei riferimenti personali, la stessa cosa naturalmente potrebbero dire gli altri eletti all’estero, in particolare quelli della ripartizione europea.

Non è stato possibile perché – e lo dico con una certa sorpresa – nessun invito ci è pervenuto. Una linea di comportamento che tuttavia ha subito una sola eccezione, la presenza dell’esponente MAIE onorevole Borghese.

Senza polemiche pregiudiziali ma con la solita franchezza, vorrei dire che un paio di cose forse sono sbagliate e da non ripetere. La prima è quella di strumentalizzare politicamente eventi istituzionali, tanto più se si tratta dell’assetto della rete dei servizi ai connazionali, che andrebbero presentati con maggiore senso dello Stato, sia quando si tratti di passaggi positivi che quando si tratti di affrontare situazioni critiche.

La seconda è che continuo ad attendermi, con il nuovo governo e la nuova maggioranza, un cambiamento di impostazione e di tono da parte del Sottosegretario Merlo affinché, quando si presenta in veste istituzionale, si senta un po’ più esponente di governo e un po’ meno capo politico. All’indomani della chiusura di 27 agenzie consolari, della quale ho chiesto ragione con un’interrogazione al Ministro degli esteri, non si può passare come se nulla fosse e presentarsi come una specie di Re Mida dei servizi consolari. Le cose, come tutti sanno, sono più complesse ed è bene che se ne parli con concretezza e con spirito di verità.

Ripeto, nessuna polemica pregiudiziale, ma solo un invito a stringere le forze e a lavorare in modo diverso”.