EMENDAMENTI PD AL DECRETO RILANCIO: ECOBONUS ESTESO ANCHE AI RESIDENTI ALL’ESTERO

Con i miei emendamenti, sottoscritti anche dei parlamentari del PD, al “Decreto Rilancio” attualmente in discussione alla Camera dei deputati, stiamo cercando, spero con successo, di estendere anche agli italiani residenti all’estero le agevolazioni fiscali previste dal cosiddetto “Ecobonus”.  
Il “Decreto Rilancio” introduce infatti alcune importanti agevolazioni fiscali per gli interventi di efficientamento energetico effettuati sugli immobili di proprietà in Italia.
Le nuove disposizioni prevedono una detrazione pari al 110% (quindi maggiore della spesa sostenuta) per le spese per interventi  di riqualificazione energetica sostenute dai proprietari di casa effettuate dal mese di luglio 2020 fino a dicembre 2021.
Gli interventi agevolati che in pratica verrebbero pagati dallo Stato e risulterebbero quindi gratuiti per i contribuenti, interessano, per sommi capi: gli interventi di isolamento termico; gli interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione; gli  interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore.
L’importante novità prevista dal Decreto è che i soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese per gli interventi su elencati  possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione (di cui molti italiani residenti all’estero non potrebbero usufruire perché non producono redditi in Italia), alternativamente: a) per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari; b) per la trasformazione del corrispondente importo in credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari.
Con la cessione del credito ad altri soggetti quindi, come la ditta che fa i lavori o gli istituti di credito, gli italiani residenti all’estero proprietari di immobili in Italia i quali non producono reddito in Italia e che non potrebbero usufruire della detrazione, avrebbero la possibilità invece  di effettuare i lavori senza sostenere alcuna spesa. 
Il problema che tuttavia stiamo cercando di superare è che sono esclusi dalle nuove norme gli edifici unifamiliari diversi da quelli adibiti ad abitazione principale.
I miei emendamenti  mirano perciò a estendere le agevolazioni fiscali per le spese sostenute per l’efficientamento energetico anche ai cittadini italiani residenti all’estero e proprietari di immobili in Italia che altrimenti non ne potrebbero usufruire in considerazione del fatto che gli interventi agevolati sono limitati alle abitazioni principali ed inoltre ad estendere in maniera esplicita anche ai cittadini italiani residenti all’estero e proprietari di immobili in Italia la facoltà di trasformare le detrazioni fiscali previste dalla legge per gli interventi di  riqualificazione energetica, bonus facciate, impianti fotovoltaici ed anche per gli interventi di ristrutturazione, in sconto sul corrispettivo dovuto e in credito di imposta cedibile.