CORONAVIRUS: ATTENZIONE E SOSTEGNO PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO

In questi giorni e in queste ore si moltiplicano le notizie relative alle difficoltà che molti italiani presenti in paesi europei per ragioni di lavoro, di studio e di viaggio incontrano a seguito dell’allarme suscitato dal timore di contagio da COVID-19.

Sono stata contattata, ad esempio, da operatori turistici italiani solitamente impegnati in questa stagione con le gite scolastiche all’estero recentemente cancellate, da genitori di alunni che frequentano scuole italiane all’estero o sezioni italiane in istituti scolastici stranieri sollecitati a non mandare i figli a scuola, da universitari o giovani lavoratori all’estero invitati a lasciare le proprie abitazioni o ai quali vengono rifiutati contratti d’affitto, da persone che avevano programmato viaggi turistici all’estero che hanno ricevuto disdette da parte di strutture ricettive estere e da tanti altri connazionali che hanno registrato insolite difficoltà. 

L’esigenza di razionalizzare i comportamenti individuali e collettivi di fronte al rischio di contagio, confidando nelle implicazioni degli scienziati e degli esperti, un’esigenza rimarcata fortemente dall’intero Parlamento italiano e dallo stesso Presidente Mattarella, esiste evidentemente anche all’estero, sia a livello pubblico che privato, ogni volta che si entra in contatto con gli italiani. In queste ore il governo, le regioni, le città e gli organismi che curano gli interessi italiani al di fuori dei confini nazionali sono impegnati strenuamente a trovare soluzioni e forme di sostegno che possano ovviare alle imprevedibili difficoltà di una situazione straordinaria per l’intera collettività. C’è però un mondo di persone e anche di piccoli operatori che potrebbe sfuggire a queste misure e non ricevere l’attenzione che meritano di avere. 

Per questo mi rivolgo a chi sta preparando gli opportuni interventi di salvaguardia affinché tengano in considerazione tutte le eventualità che si stanno presentando. In particolare, mi rivolgo al Ministro degli Esteri affinché solleciti la nostra rete diplomatica e consolare a rilevare le situazioni di particolare criticità che possano interessare i nostri connazionali e a svolgere una opera di sostegno e di assistenza, adeguata alla eccezionalità delle situazioni che si devono affrontare.