CAMBRIDGE: “SCIENCE, POLICY AND THE PUBLIC IN ITALY” 2019

Amore per l’Italia, passione per la ricerca, impegno, competenza, voglia di mettersi al servizio per il bene comune: sono questi i giovani italiani, che ho avuto il piacere di conoscere a Cambridge.

Non cervelli in fuga, ma cittadini italiani che, anche dall’estero, vogliono contribuire a migliorare l’Italia. E questo il senso dell’iniziativa che hanno promosso il 26 ottobre scorso.

Come migliorare il dialogo tra scienza e politica e offrire basi scientifiche più solide al dibattito pubblico in Italia? E soprattutto, come impedire la disinformazione e i sentimenti antiscientifici sempre più frequenti anche in politica? Queste sono state le principali domande affrontate durante la conferenza organizzata dall’Association of Italian Scientists in the UK (AISUK) e dalla Cambridge University Italian Society (CUIS).

L’evento è stata un’occasione di dialogo tra ricercatori italiani nel Regno Unito ed esponenti del mondo politico italiano. Un confronto interessante anche sugli strumenti che possono essere messi in campo per rendere più proficua la collaborazione tra scienza e politica, come ad esempio la proposta di dotare il parlamento italiano di una struttura di consulenza scientifica a sostegno dell’attività legislativa, come avviene in GB ed in altri Paesi. Una proposta che verrà approfondita nei prossimi mesi e che io sostengo convintamente.

Per saperne di più:
www.scienzainparlamento.org