AGEVOLAZIONI PER I PENSIONATI ESTERI CHE SI TRASFERISCONO AL SUD

DIRITTI-PENSIONATI-SUD / La legge di bilancio 30 dicembre 2018 n. 145 ha introdotto una imposta sostitutiva sui redditi delle persone titolari di pensione estera le quali trasferiscono la propria residenza fiscale in comuni del Sud Italia con popolazione non superiore ai 20.000 abitanti.

Queste persone (sia di cittadinanza italiana che straniera) titolari di pensioni erogate da soggetti esteri possono optare per l’assoggettamento dei redditi prodotti all’estero di qualunque categoria – e quindi non solo di pensione – a un’imposta sostitutiva forfettaria con aliquota del 7 per cento per ciascuno dei periodi di imposta di validità dell’opzione (anziché l’aliquota ordinaria Irpef a scaglioni).

Si considerano residenti in Italia ai fini del beneficio fiscale le persone che per la maggior parte del periodo di imposta sono iscritte nelle anagrafi della popolazione residente in Italia o hanno nel territorio dello Stato italiano il domicilio o la residenza ai sensi del codice civile.

I comuni appartenenti al territorio che beneficia dello sconto fiscale sono quelli situati nelle Regioni Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia. 

L’opzione in esame è esercitabile dalle persone fisiche che:

a) non siano state fiscalmente residenti in Italia nei cinque periodi d’imposta precedenti a quello in cui l’opzione diviene efficace;

b) trasferiscono la residenza da Paesi con i quali sono in vigore accordi di cooperazione amministrativa.

L’opzione per l’imposta sostitutiva è esercitata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui viene trasferita la residenza in Italia ed è efficace a decorrere da tale periodo d’imposta.

L’opzione inizialmente era valida per i primi cinque periodi d’imposta successivi a quello in cui diviene efficace; in seguito alle modifiche introdotte dal Decreto Crescita tale opzione è valida ora per nove periodi di imposta. I soggetti interessati al beneficio fiscale possono tuttavia  manifestare la facoltà di non avvalersi dell’applicazione dell’imposta sostitutiva con riferimento ai redditi prodotti in uno o più Stati o territori esteri, dandone specifica indicazione in sede di esercizio dell’opzione ovvero con successiva modifica della stessa.

Un recente Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate ha definito  le modalità di esercizio e revoca dell’opzione, la cessazione degli effetti e le modalità di versamento dell’imposta sostitutiva nonché la fonte informativa per individuare i Comuni aventi le caratteristiche previste.

Giova ricordare infine che restano, invece, esclusi dal regime agevolato i redditi prodotti in Italia. Quindi, ad esempio, non può usufruire della flat tax il pensionato, trasferitosi all’estero da oltre 5 anni, che riceve una pensione italiana e decide successivamente di tornare in Italia.