INTERPELLANZA URGENTE SULLE CONSEGUENZE DELLA PANDEMIA PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO E LA RISPOSTA DEL GOVERNO

Comunicato stampa – Quali conseguenze la pandemia ha provocato sul sistema dei servizi per gli italiani all’estero e sulla promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo e come fronteggiare nel modo più efficace e veloce la situazione che si è venuta a determinare? In particolare, quale impegno il Ministero degli esteri sta dispiegando per fare in modo che, pur con tutte le obiettive difficoltà, gli elettori italiani iscritti all’AIRE possano comunque esprimere consapevolmente il loro voto?
Per rispondere a questi e altri interrogativi ho presentato un’interpellanza urgente in aula al Governo, che ho illustrato venerdì 4 settembre e alla quale ha dato un’articolata risposta il Sottosegretario Manlio Di Stefano.
La stretta determinata dalla pandemia, che ha provocato anche la chiusura al pubblico di una ventina di sedi per contagio di nostri operatori, ai quali rinnovo la più sincera solidarietà e gratitudine, ha reso ancora più complessa l’erogazione dei servizi e le sue tempistiche, già abbastanza problematiche.
Per questo, ad integrazione dei servizi in presenza, che restano indispensabili, ho chiesto di sapere se non si riteneva di riorientare ed accelerare il notevole sforzo di digitalizzazione dei servizi che il MAECI sta facendo per tenere conto della nuova realtà e trovare soluzioni concrete a problemi inediti.
In più, l’intero sistema della promozione culturale e linguistica all’estero, oltre all’incognita della scadenza del Fondo quadriennale per il sostegno alla promozione, da me più volte evocata, sta risentendo della riduzione delle attività di alcuni enti a causa delle misure anticontagio e dei tempi lunghi del trasferimento dei contributi. Senza contare il vulnus che si è venuto a creare dividendo il contingente di funzionari che deve operare per la formazione delle graduatorie del personale scolastico all’estero e per gestire le destinazioni. Una situazione per la quale ho presentato un progetto di legge che invito ad esaminare al più presto, con la collaborazione del Governo.
L’urgenza delle urgenze, tuttavia, è costituita dal regolare svolgimento delle operazioni di voto che nel rallentamento operativo dei nostri consolati e, soprattutto, nel freno dei servizi pubblici locali possono trovare una minaccia seria rendendo vano un fondamentale diritto di cittadinanza. Questa volta tanto più importante, in quanto legato alla difesa della rappresentatività degli italiani all’estero. E’ essenziale che le nostre strutture garantiscano l’agibilità del ritorno delle buste con le schede entro i termini stabiliti.
Il Governo ha risposto con un’ampia e certamente utile rassegna dei problemi da me sollevati e delle possibili soluzioni. Indicazioni sulle quali dovremo certamente tornare per approfondimenti e ulteriori sollecitazioni.
Pur dando atto dello sforzo che si sta facendo, insisto, tuttavia, sull’esigenza di non indulgere a dare risposte ordinarie a situazioni straordinarie e addirittura eccezionali, quali quelle determinate dalla pandemia, e intanto di affrontare, uno per uno, i problemi aperti e più acuti, nella speranza di poter tornare al più presto a un confronto più generale e sereno.