COVID-19: CHIUSE VENTI SEDI CONSOLARI. SOLIDARIETÀ AL PERSONALE. GARANTIRE I DIRITTI DEGLI ELETTORI E I SERVIZI ESSENZIALI

Almeno venti uffici consolari e di ambasciata destinati a servire i nostri connazionali sono stati temporaneamente chiusi per casi di contagio rilevati tra il personale.
La mia solidarietà più sincera e diretta va al personale che, nonostante le precauzioni adottate nei mesi scorsi, è stato colpito da un contagio che sappiamo pericoloso e serio.
In ogni caso è legittima la preoccupazione riguardante la possibilità di fruire dei servizi indispensabili da parte dei nostri connazionali, che a causa della pandemia hanno dovuto già subire un ulteriore rallentamento nelle prestazioni erogate dalla nostra amministrazione anche quando si tratti di pratiche che hanno un obiettivo carattere di urgenza.
Incombono poi gli adempimenti legati allo svolgimento del referendum confermativo sulla legge costituzionale di riduzione del numero dei parlamentari. Si tratta, come sappiamo, di un fondamentale diritto di cittadinanza che non può subire alcuna limitazione nonostante la serietà delle ragioni che sono alla base dei provvedimenti di chiusura.
Su queste cose sarebbe il caso di avere rassicurazioni immediate da parte responsabili istituzionali che, come il sottosegretario Merlo ha fatto, non possono limitarsi agli annunci, e da parte dei responsabili amministrativi.
La scadenza elettorale è ormai molto ravvicinata e i tempi di ulteriore svolgimento della pandemia sembrano tali da indurre comunque ad assumere provvedimenti straordinari per fare in modo che i servizi essenziali a beneficio degli italiani residenti all’estero siano comunque garantiti.
Su queste questioni ho presentato un’interrogazione in Commissione Esteri che mi auguro trovi risposta urgente da parte del governo.