COVID-19: TUTTE LE MISURE IN VIGORE PER LA MOBILITÀ

(Aggiornamento al 4 agosto 2020)

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato, il 29 luglio 2020, la proroga dello stato di emergenza sul territorio nazionale fino al 15 ottobre 2020, in conseguenza del rischio sanitario connesso alla diffusione di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, con particolare riferimento al nuovo coronavirus SARS-CoV-2 e alla patologia ad esso associata, COVID-19.

Con successivo Decreto legge 30 luglio 2020, n. 83, è stato stabilito che, nelle more dell’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM), e comunque per non oltre 10 giorni dall’entrata in vigore del Decreto Legge n. 83,entrato in vigore il 30 luglio stesso, continua ad applicarsi il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 luglio 2020, il quale già prorogava le disposizioni contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 giugno 2020.

Il Ministro della Salute ha quindi emanato l’Ordinanza del 30 luglio, con la quale si modifica la lista dei Paesi già contenuta nell’Ordinanza del 30 giugno, e con la quale si prorogano le Ordinanze del 16 luglio e del 24 luglio, fino all’adozione dei prossimi DPCM.

Tutte le disposizioni adottate in conseguenza della diffusione del nuovo coronavirus sono disponibili cliccando qui.

COSA FARE SE SEI ALL’ESTERO E DEVI RIENTRARE IN ITALIA

Dal 3 giugno sono liberamente consentiti, in base alla normativa italiana, gli spostamenti per qualsiasi ragione da e per i seguenti Stati:

  • Stati membri dell’Unione Europea (oltre all’Italia, sono Stati membri della UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria);
  • Stati parte dell’accordo di Schengen (gli Stati non UE parte dell’accordo di Schengen sono: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera);
  • Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord;
  • Andorra, Principato di Monaco;
  • Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

Dal 3 giugno, le persone che entrano o rientrano in Italia da questi Stati e territori, con l’eccezione di Bulgaria e Romania (vedi sotto), non sono più sottoposte a sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario per 14 giorni, a meno che non abbiano soggiornato in Paesi diversi nei 14 giorni anteriori all’ingresso in Italia.  

Fino all’adozione dei prossimi DPCM, l’Ordinanza del 30 luglio del Ministro della Salute stabilisce che alle persone che intendono fare ingresso nel territorio nazionale e che nei quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato in Bulgaria o in Romania, si applica l’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario, con le modalità di cui agli articoli 4 e 5 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 giugno 2020. L’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario non si applica all’equipaggio dei mezzi di trasporto e al personale viaggiante dei mezzi di trasporto.

Dal 30 giugno, possono liberamente entrare nel territorio italiano, senza necessità di giustificare le ragioni del viaggio anche i cittadini di Stati membri della UE, Stati parte dell’accordo di Schengen, Regno Unito, Andorra, Monaco, San Marino o Vaticano, gli stranieri residenti in uno di tali Paesi e i loro rispettivi familiari (coniugi, uniti civilmente, partner convivente di fatto, figli a carico di età inferiore a 21 anni, ascendenti a carico), in provenienza da Paesi diversi da quelli di cui all’elenco
Per gli ingressi in Italia da Paesi diversi da Paesi membri UE, Paesi parte dell’accordo di Schengen, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino o Stato della Città del Vaticano, resta l’obbligo di isolamento fiduciario, che vige anche per ingressi da Bulgaria e Romania.

Per chi abbia soggiornato o sia transitato per Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Serbia vigono particolari restrizioni (vedere punto successivo “Paesi da cui vige il divieto di ingresso”).

Con DPCM 14 luglio 2020, prorogato con Decreto Legge 83/2020, è stato confermato quanto precedentemente disposto con Ordinanza del Ministro della Salute del 30 giugno 2020.

Tale Ordinanza è stata modificata dall’Ordinanza del Ministro della Salute del 30 luglio 2020, che ha eliminato l’Algeria dall’elenco dei Paesi riportato qui sotto.
Pertanto, fino all’entrata in vigore dei prossimi DPCM, resta in ogni caso consentito (senza giustificazioni sui motivi del viaggio) l’ingresso nel territorio nazionale di cittadini di Stati terzi residenti legalmente nei seguenti Stati e territori:

  • Australia, Canada, Georgia, Giappone, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay.

Ai cittadini di Stati terzi residenti in questi 11 Stati, continua comunque ad applicarsi in Italia l’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario con le modalità di cui agli articoli 4 e 5 del DPCM 11 giugno 2020.

In caso di rientro in Italia da Paesi non UE e non Schengen, qualora non si appartenga ad una delle categorie di viaggiatori precedentemente citate, continua a valere quanto disposto all’art. 6 del DPCM 11 giugno 2020: si può rientrare in Italia da destinazioni non UE e non Schengen (inclusi gli 11 Paesi indicati nell’Ordinanza del Ministero della Salute del 30 luglio 2020: Australia, Canada, Georgia, Giappone, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay) solo per motivi di assoluta urgenza, lavoro, salute (è consentito il rientro presso la propria abitazione/domicilio/residenza), a cui si aggiungono però dal 1 luglio anche i motivi di studio.

Per chi rientra da Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana, Serbia o vi sia anche solo transitato, vigono particolari restrizioni (vedere punto successivo “Paesi dai quali vige il divieto di ingresso”).

E’ consentito il transito aeroportuale: chi entra in Italia per via aerea in Italia può prendere, senza uscire dall’aeroporto, un altro aereo per qualsiasi destinazione nazionale o internazionale. E’ consentito il noleggio di autovetture e l’utilizzo di taxi o il noleggio con conducente.  

Consulta le Domande Frequenti sul sito esteri.it, le trovi cliccando qui.

PAESI DAI QUALI VIGE IL DIVIETO DI INGRESSO

In aggiunta alle misure già in vigore, il Ministro della Salute ha emanatoun’ulteriore Ordinanza che ha inizialmente vietato l’ingresso in Italia, dal 9 luglio, alle persone che, nei 14 giorni antecedenti, hanno soggiornato o sono transitate per uno dei seguenti Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana.

Dal 16 luglio, con nuova Ordinanza del Ministro della Salute, si aggiungono a questa lista anche Kosovo, Montenegro e Serbia.

Fanno eccezione i cittadini di Paesi UE (Italia inclusa), Schengen, del Regno Unito, di Andorra, del Principato di Monaco, della Repubblica di San Marino o dello Stato della Città del Vaticano e per i loro stretti familiari (discendenti e ascendenti conviventi, coniuge, parte di unione civile, partner stabile), a condizione che siano residenti anagraficamente in Italia da prima del 9 luglio 2020 per il primo gruppo di Paesi e da prima del 16 luglio per Kosovo, Serbia e Montenegro. Tali disposizioni sono valide fino all’adozione dei prossimi DPCM, come da previsioni contenute all’art. 1 comma 5 del Decreto Legge 83/2020 e dall’Ordinanza del Ministro della Salute del 30 luglio.

Consulta le Domande Frequenti (FAQ) sugli spostamenti da/per l’estero, disponibili sul sito della Farnesina e scarica il modulo di autocertificazione che chiunque rientri da qualsiasi località estera è tenuto a compilare e consegnare al vettore al momento dell’imbarco o alle forze di polizia, in caso di controlli: CLICCA QUI.

COSA FARE SE SEI IN ITALIA (E VUOI/DEVI ANDARE ALL’ESTERO)

Per quesiti di carattere sanitario e informazioni sull’attuazione delle disposizioni in vigore sul territorio nazionale, contatta i numeri utili che trovi cliccando qui. Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale non ha competenza diretta sul territorio nazionale.

Dal 3 giugno, è possibile spostarsi senza dover fornire una giustificazione, da/per gli Stati elencati all’art. 6 del DPCM 11 giugno 2020:

  • Stati membri dell’Unione Europea (oltre all’Italia, sono Stati membri della UE: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria);
  • Stati parte dell’accordo di Schengen (gli Stati non UE parte dell’accordo di Schengen sono: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera);
  • Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord;
  • Andorra, Principato di Monaco;
  • Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

Al rientro in Italia da uno dei Paesi su elencati non è richiesto l’isolamento domiciliare (quarantena), con l’eccezione di Bulgaria e Romania.
Fino all’adozione dei prossimi DPCM, come previsto all’art. 1 comma 5 del Decreto Legge 83/2020, a chi faccia ingresso in Italia avendo soggiornato o transitato in Bulgaria o Romania nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Italia, si applicano isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, come disposto con Ordinanza del Ministro della Salute del 24 luglio, prorogata con Ordinanza del Ministro della Salute del 30 luglio.  L’obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario non si applica all’equipaggio dei mezzi di trasporto e al personale viaggiante dei mezzi di trasporto.

Sebbene sia possibile, ai sensi della normativa italiana, spostarsi dall’Italia verso gli Stati e territori elencati senza dover fornire una giustificazione, gli Stati e territori elencati potrebbero comunque prevedere delle forme di restrizione all’ingresso (isolamento domiciliare, accertamenti sanitari e così via).

VERIFICA SEMPRE, prima di partire, EVENTUALI MISURE RESTRITTIVE ALL’INGRESSO NEL PAESE IN CUI INTENDI RECARTI e negli eventuali PAESI DI TRANSITO.

Le informazioni in merito alle misure adottate dai vari Stati per l’emergenza COVID-19 sono disponibili sulle Schede Paese di Viaggiare Sicuri e sui siti web di Ambasciate e Consolati italiani dei Paesi di interesse.

In caso di viaggi verso Paesi non UE e non Schengen continua a valere quanto disposto all’art. 6 del DPCM 11 giugno 2020: ci si può spostare verso destinazioni non UE e non Schengen (inclusi gli 11 Paesi indicati nell’Ordinanza del Ministero della Salute del 30 luglio 2020: Australia, Canada, Georgia, Giappone, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay) solo per motivi di assoluta urgenza, lavoro, salute (è consentito il rientro presso la propria abitazione/domicilio/residenza), a cui si aggiungono però, dal 1 luglio, anche i motivi di studio.

In aggiunta alle misure già in vigore, il Ministro della Salute ha emanatoun’ulteriore Ordinanza che vieta l’ingresso in Italia alle persone che, nei 14 giorni antecedenti, hanno soggiornato o sono transitate per uno dei seguenti Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana. Dal 16 luglio, con nuova Ordinanza del Ministro della Salute, si aggiungono a questa lista anche Kosovo, Montenegro e Serbia.

Fanno eccezione i cittadini di Paesi UE (Italia inclusa), Schengen, del Regno Unito, di Andorra, del Principato di Monaco, della Repubblica di San Marino o dello Stato della Città del Vaticano e per i loro stretti familiari (discendenti e ascendenti conviventi, coniuge, parte di unione civile, partner stabile), a condizione che siano residenti anagraficamente in Italia da prima del 9 luglio 2020 per il primo gruppo di Paesi e da prima del 16 luglio per Kosovo, Montenegro e Serbia. L’Ordinanza del 9 luglio e quella del 16 luglio prevedono anche la sospensione dei voli diretti e indiretti da/per i Paesi elencati.

Tali disposizioni sono state prorogate con Ordinanza del Ministro della Salute del 30 luglio, fino all’adozione dei prossimi DPCM.

Consulta le Domande Frequenti (FAQ) sugli spostamenti da/per l’estero, disponibili sul sito della Farnesina e scarica il modulo di autocertificazione che chiunque rientri da qualsiasi località estera è tenuto a compilare e consegnare al vettore al momento dell’imbarco o alle forze di polizia, in caso di controlli: CLICCA QUI.

Per chi rientra in Italia da destinazioni non UE e non Schengen, rimane previsto l’obbligo di isolamento fiduciario per 14 giorni al rientro in Italia, con le modalità di cui agli articoli 4 e 5 del DPCM 11 giugno 2020, e non è possibile avvalersi di mezzi di trasporto pubblico per raggiungere l’abitazione dove si svolgerà il periodo di isolamento. In particolare, non possono essere usati mezzi di trasporto pubblico diversi da quello utilizzato per entrare in Italia (ad esempio, all’arrivo a Fiumicino con l’aereo non si può prendere il treno per recarsi in centro a Roma o in qualsiasi altra destinazione)

IL TRAFFICO AEREO

Il traffico aereo, marittimo e terrestre a livello globale è in fase di lenta ripresa. Alcune destinazioni, in particolare europee, sono nuovamente collegate con l’Italia, ma i voli continuano ad essere soggetti a cancellazioni, anche frequenti e con scarso preavviso. Verifica sempre con la compagnia aerea, prima di recarti in aeroporto, che il volo sia confermato.

PAESI DA CUI VIGE IL DIVIETO DI INGRESSO

In aggiunta alle misure già in vigore, il Ministro della Salute ha emanato un’ulteriore Ordinanza che vieta l’ingresso in Italia alle persone che, nei 14 giorni antecedenti, hanno soggiornato o sono transitate per uno dei seguenti Paesi: Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana. Dal 16 luglio, con nuova Ordinanza del Ministro della Salute, si aggiungono a questa lista anche Kosovo, Montenegro e Serbia.

Fanno eccezione i cittadini di Paesi UE (Italia inclusa), Schengen, del Regno Unito, di Andorra, del Principato di Monaco, della Repubblica di San Marino o dello Stato della Città del Vaticano e per i loro stretti familiari (discendenti e ascendenti conviventi, coniuge, parte di unione civile, partner stabile), a condizione che siano residenti anagraficamente in Italia da prima del 9 luglio 2020 per il primo gruppo di Paesi e da prima del 16 luglio per Kosovo, Montenegro e Serbia.

L’Ordinanza del 9 luglio e quella del 16 luglio prevedono anche la sospensione dei voli diretti e indiretti da/per i Paesi elencati.
Tali disposizioni sono state prorogate con Ordinanza del Ministro della Salute del 30 luglio, fino all’adozione dei prossimi DPCM.

Consulta le Domande Frequenti (FAQ) sugli spostamenti da/per l’estero, disponibili sul sito della Farnesina e scarica il modulo di autocertificazione che chiunque rientri da qualsiasi località estera è tenuto a compilare e consegnare al vettore al momento dell’imbarco o alle forze di polizia, in caso di controlli: CLICCA QUI.

Se hai prenotato un viaggio e devi partire in questo periodo, ricorda che il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale non interviene sul significato che ciascun tour-operator attribuisce alle informazioni riportate sul sito e rimane estraneo a qualunque rapporto di natura privatistica, incluse le questioni attinenti alle norme che regolano i contratti di viaggio fra clienti e tour-operator/agenzie, o quelle relative alle coperture estese dalle compagnie assicurative a favore dei propri clienti, come riportato nelle Note Legali di questo sito web.

Tra le disposizioni adottate dal Governo, con particolare riferimento al turismo, consulta il Decreto Legge 2 marzo 2020 n. 9, recante “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” e ogni altra nuova disposizione che potrà essere adottata.

Per informazioni sulle misure restrittive adottate dagli altri Paesi per i viaggiatori provenienti dall’Italia, consulta la Scheda Paese della destinazione di tuo interesse, cliccando sul pulsante “Cerca Paese” dal menu in alto a sinistra, oppure gli aggiornamenti degli Avvisi in Evidenza, cliccando sul pulsante “Aggiornamenti” dal menu in alto a sinistra.

Consulta il sito sempre aggiornato VIAGGIARESICURI