CHIARIMENTI SU ECOBONUS E RESIDENTI ALL’ESTERO

A fugare i dubbi sull’applicabilità anche agli italiani residenti all’estero proprietari di immobili in Italia di tutta la normativa relativa alla fruizione delle agevolazioni fiscali per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica ci aveva già pensato l’Agenzia delle Entrate con la risposta n. 25 del 5 febbraio 2020 all’istanza di interpello di un soggetto residente all’estero dove, esprimendo il proprio parere, sosteneva che “alla fruizione della detrazione… sono ammessi i soggetti residenti o non residenti” e inoltre “I predetti soggetti possono optare per la cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per le spese sostenute”, ma anche, e ancor più, la circolare 31 maggio 2019, n. 13/E (Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2018) che al capitolo relativo  a “Spese per interventi finalizzati al risparmio energetico”  (pagina 294) – sottotitolo: Soggetti che possono fruire della detrazione – recita: “Sono ammessi alla detrazione i soggetti, residenti o non residenti, titolari di qualsiasi tipologia di reddito”.

Con il “Decreto Rilancio” (Legge 17 luglio 2020, n. 77) le misure agevolative sono state ampliate e incrementate (rimborso del 110% delle spese) ma non sono cambiati i requisiti generali per il diritto soggettivo, anche se all’inizio il Governo avrebbe voluto limitare le nuove agevolazioni (non quelle vecchie) alle abitazioni principali (inopportuna ipotesi che poi – in parte anche grazie agli interventi del PD e dei parlamentari eletti all’estero – è stata invece modificata e le agevolazioni sono state estese anche alle seconde case).

Con la recente pubblicazione della Guida dell’Agenzia delle Entrate  intitolata “Superbonus 110%” sono stati infine illustrate tutte le novità della maxi-detrazione per i lavori specifici di efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica dei veicoli elettrici.

L’Agenzia chiarisce la tipologia dei lavori che consentono di beneficiare della nuova detrazione fiscale (interventi di isolamento termico, sostituzione impianti di climatizzazione, antisismici), la platea dei beneficiari, il tetto di spesa, la possibile scelta invece della detrazione di uno sconto in fattura o della cessione del credito, gli adempimenti necessari.
La Guida dell’Agenzia si conclude con l’illustrazione di 7 casi pratici che consentono di orientarsi e valutare meglio.

Mancano ancora, tuttavia,  per completare definitivamente il quadro le norme attuative: il Decreto del MISE (Ministero Sviluppo Economico) con la modalità attuative sui tetti spesa e sui massimali di costo degli interventi, il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate con le regole sullo sconto in fattura e la cessione del credito (tutti da emanare entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge (17 luglio 2020) ma a questo punto credo si possa affermare che la normativa si applica anche ai residenti all’estero proprietari di casa in Italia come d’altronde sostenuto finora dalla stessa Agenzia delle Entrate e che auspichiamo non voglia fare ora, inopinatamente, marcia indietro sui diritti dei nostri emigrati.

Le difficoltà che si prevedono, sicuramente, riguarderanno le modalità e le procedure applicative di una materia complicatissima dal punto di vista tecnico e che richiederanno la consulenza di esperti e istituzioni preposte.

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